ESSERE IMPRESA SOCIALE

A cinquant'anni dalla sua fondazione, lo IAL ha scelto di innovarsi, assumendo una nuova forma giuridica di impresa sociale, essere Impresa Sociale rappresenta un vero e proprio salto culturale, supportato da una visione moderna del lavoro e della formazione, quale suo strumento di tutela, sempre sostenuta da quel bagaglio di valori e di tradizione sociale e culturale propri del sindacato, di cui l'ente è emanazione.

L'impresa sociale rappresenta quindi lo sbocco naturale per un ente che, come il nostro, è da sempre impegnato nella produzione di beni o servizi di utilità sociale, quale è la formazione, senza avere finalità lucrative.

L'erogazione di beni o servizi di rilievo etico e sociale per la collettività costituisce, dunque, l'elemento distintivo e fondante di un'impresa sociale, le cui prerogative specifiche sono: la gestione democratica, la partecipazione degli utenti finali alla valutazione dei risultati, la redazione e la pubblicazione del bilancio sociale.

Sotto il profilo gestionale e finanziario, l'impresa sociale, per essere tale, non può e non deve essere controllata da amministrazioni pubbliche né da imprese private con scopo di lucro e non può, altresì, ridistribuire gli utili e gli avanzi di gestione tra soci o amministratori, avendo invece il compito di reinvestire o allargare il patrimonio societario.

Le basi normative di questa tipologia di impresa sono riferibili alla Legge 13 giugno 2005, n. 118 e al Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155.